Alle 10.30, culto di Pasqua con santa cena. Testo di predicazione: Matteo 28,1-10 (ascolta l’audio). Segue aperitivo.
“Non un fragore, non luce accecante.
Un gesto.
Delicato. Senza rumore.
La pietra, quella grande pietra, non fu trovata in frantumi.
Fu spostata.
Come si apre piano una porta.
Come si fa spazio, senza urtare.
Come chi si alza – e va via – lasciando intatto il silenzio.
La vita tornò. Ma senza disturbare”.
(Domenico Battaglia)
Che la Pasqua sia una fessura di luce. E che noi possiamo vivere di quella fessura!
